La Festa dei Ceri, Gubbio (PG) 15 maggio 2012
 La Festa dei Ceri, è una delle tradizioni più emozionanti e singolari in Europa e si svolge nella città di Gubbio il 15 maggio di ogni anno. I Ceri sono tre macchine di legno a forma di prismi ottagonali sovrapposti e decorati, pesanti circa 4 quintali, portati trionfalmente a spalla dai ceraioli in onore di S. Ubaldo, patrono della città. Sulla cima dei Ceri sono saldamente fissate le statue dei santi Ubaldo, patrono della città e della Corporazione dei Muratori e Scalpellini; Giorgio, patrono della Corporazione dei Merciari; Antonio Abate, patrono dei Contadini e degli Studenti. Le origini di questa Festa sono antichissime: taluni studiosi la fanno risalire alle cerimonie pagane in onore delle divinità umbre (Cerfus) o romane (Cerere). Altri studiosi la riferiscono ai festeggiamenti dopo la vittoria di Gubbio nella guerra contro 11 città alleate contro (1154). L'ipotesi più plausibile rimane comunque quella legata alla figura di S. Ubaldo: il 16 maggio del 1160 l'amato Vescovo di Gubbio morì; tutti i cittadini allora iniziarono un pellegrinaggio con candele accese, rito che si ripeterà sempre la sera della vigilia (il 15 maggio) in memoria del transito, caratterizzato dall'offerta di ceri votivi da parte delle Corporazioni di Arti e Mestieri. I praticanti delle arti più ricche, Muratori, Merciai e Vetturari, se ne andavano iubilantes et gaudentes con tre Cereos Magnos di legno, ricoperti di cera. Così è scritto nello Statutum Eugubii del 1338. La Festa anche oggi si ripete ogni anno, anche se vissuta con spirito diverso. L'inizio, della Festa, in un’atmosfera di allegria, si ha la prima domenica di maggio, allorché i Ceri e le “barelle” utilizzate per trasportarli vengono prelevati dalla Basilica di S. Ubaldo sul monte Ingino e portati all'interno delle mura cittadine tra canti popolari. La sera del 14 maggio le vie e le piazze si trasformano in un unico grande luogo dove gioia e allegria esplodono tra cene e “sbicchierate” varie. La Festa inizia la mattina del 15. Alle 5,30 il suono dei tamburi sveglia i due Capitani dei Ceri, entrambi appartenenti all'Università dei Muratori, alla quale spetta il compito di provvedere alla parte organizzativa. Alle 8,30 nella chiesa dei Muratori i ceraioli prendono parte alla S. Messa ed eleggono i Capitani per il secondo anno successivo. Subito dopo segue la sfilata dei Santi, quella con le statue dei Santi che attraversa le principali vie della città e termina nell’arengo del Palazzo dei Consoli, dove già si trovano i Ceri. Intorno alle 9,30 si consuma il primo pasto (colazione), a base di pesce. Al termine, i ceraioli si dirigono verso Porta Castello, dove ricevono dai graziosi ragazzi in costume il "mazzolino dei fiori" che viene appuntato sulla camicia gialla (S. Ubaldo), azzurra (S. Girogio), nera (S. Antonio). Alle 11,00 sempre da Porta Castello, muove la grande sfilata dei ceraioli con bande, vessilli ed i "Capodieci" a guidare i tre gruppi di ceraioli. Il Capodieci è colui che avrà l’onore di gettare la brocca al momento dell’alzata e la responsabilità del proprio Cero della corsa pomeridiana. Quando alle 11,45 il corteo raggiunge Piazza Grande, i magistrati cittadini in costume medioevale (Consoli) consegnano le chiavi della città al Primo Capitano: un gesto simbolico che ricorda a tutti che per un giorno il potere è nelle mani del popolo. Dopo il saluto del Sindaco e del Vescovo, i Ceri irrompono dalla scalèa del Palazzo dei Consoli nella piazza gremita di folla multicolore. Il suono profondo e caldo del Campanone, mosso da abili campanari, segna l'inizio dell’alzata: i Capodieci, dall'alto delle barelle gettano in aria artistiche brocche ed i Ceri, in un istante, raggiungono la posizione verticale. I più vicini si gettano sui frammenti per raccoglierli e conservarli quali talismani. I Ceri, accompagnati dal tripudio della folla sono portati a spalla dai ceraioli e con difficoltà riescono a fendere il "muro" umano per compiere le birate, cioè giri prima di raggiungere, ognuno con percorsi diversi le vie, le strade, le piazze. È iniziata la mostra, durante la quale si rende omaggio alle storiche famiglie ceraiole. Intorno alle 14,00 i Ceri vengono appoggiati su artistici basamenti in via Savelli della Porta. Poi tutti a banchettare nella sala maggiore del Palazzo dei Consoli, allietata da musica e canti ed evviva ai tre Santi. Intanto giravolte e canti si rincorrono nelle vie della città fino alle 16,30. Alle 17,00, dopo i Vespri cantati dal Vescovo di Gubbio nella semivuota Cattedrale, muove la suggestiva Processione con la statua di S. Ubaldo, che percorre a ritroso l’itinerario della corsa. Il chiasso cessa; ora soltanto il silenzio e il raccoglimento domina la città. Le note dell'inno sacro "Oh Lume della Fede" rendono tutti raccolti, la tensione e l’emozione comincia a montare tra i ceraioli. È questo il momento in cui è bene che il “forestiero”, trovi un luogo sicuro da dove osservare le fasi concitate della corsa. Alle ore 18,00 si conclude la processione in via Dante. Dopo una concitata benedizione del Vescovo, i Ceri si lanciano in una corsa forsennata, entusiasmante, fatta talvolta di pendute o addirittura di cadute. La Festa si trasforma in una gara tiratissima. I ceraioli raggruppati in mute, si danno il cambio e si aiutano a vicenda con vigorosa solidarietà. Si corre lungo corso Garibaldi, via Cairoli. Dopo una breve sosta i Ceri percorrono via Mazzatinti, Piazza 40 Martiri, le vie del quartiere di S. Martino fino a Piazza Grande. Lì ci si dà appuntamento per le birate e poi via verso gli irti stradoni che conducono al Monte, alla Basilica del Santo. Qui la corsa si conclude. I Ceri vengono smontati nelle varie parti e, mentre vengono deposti in Chiesa come atto di omaggio al Santo, le tre statue vengono processionalmente riportate in città per essere custodite, nella chiesetta dei Muratori, dove I ceraioli rivolgono l’ultimo caloroso saluto ai loro Santi.. La notte è ancora lunga, le feste, i canti, le polemiche continuano nelle ore piccole. Il 16 maggio, festa del Patrono, la città si risveglia stanca ma non vien meno alle celebrazioni religiose nella Cattedrale, in onore del Santo che ogni eugubino porta nel cuore: Ubaldo. INFO: www.festadeiceri.it info@festadeiceri.it www.comune.gubbio.pg.it
Dimmidove - La Festa dei Ceri, Gubbio (PG) 15 maggio 2012 |
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