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il: 14/05/2014
fino al: 14/05/2014
CAPRI: visita alla chiesa di San Costanzo. 14 maggio 2014

Comune: Capri
Provincia: Napoli
Regione: Campania

        




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Festa di San Costanzo. 14 maggio 2013 - Santo patrono di Capri. La festa in onore di San Costanzo, il Santo protettore dell' l'isola di Capri, si celebra il 14 maggio di ogni anno.
Il giorno prima la statua viene esposta e trasportata con una processione nella Chiesa di Marina Grande, borgo marinaro di Capri. Durante il periodo della festività a Marina Grande vengono allestite giostre e colorate "bancarelle" di dolci e zucchero filato.

La chiesa di San Costanzo, chiamata anche di Maria Santissima della Libera, è un chiesa monumentale di Capri: al suo interno viene venerato il patrono dell'isola di Capri, san Costanzo ed è stata cattedrale della diocesi caprese dal 987 al 1560; è sede parrocchiale.

La data precisa di costruzione della chiesa resta ancora un'incognita, ma è una delle più antiche dell'isola di Capri: alcuni storici sostengono che un primo impianto sia già esistito nel V secolo, edificato sui resti di un edificio romano di epoca tardo repubblicana e formato da otto colonne e due absidi, mentre altri affermano che potrebbe essere stata costruita tra il IX ed il XII secolo. Tuttavia una primitiva chiesa doveva sicuramente esistere quando fu creata la diocesi di Capri nel 987, periodo in cui fu profondamente rinnovata, passando da uno stile paleocristiano ad uno bizantino, assumendo la forma a croce greca: inoltre, originariamente, era intitolata a san Severino e solo dopo la morte di san Costanzo, nel VII secolo, ne assunse la denominazione. Importanti lavori di ristrutturazione ci furono nel 1330, quando, per volere del conte Giacomo Arcucci, fu aggiunto il presbiterio e assunse l'architettura tipica gotica; nel 1560 perse la sua funzione di cattedrale, spostata nella chiesa di Santo Stefano.Nel 1775 la struttura fu notevolmente indebolita a causa del distacco di tre colonne, in giallo antico, per essere utilizzate come pavimentazione nella cappella reale della Reggia di Caserta; altri danni ci furono nel 1928 quando fu costruita la casa del parroco, abbattendo il pronao e modificandone la facciata: proprio a seguito di questo evento, si rese necessario un intervento di ristrutturazione e consolidamento, che durò dal 1932 al 1935, facendo assumere alla chiesa l'aspetto attuale; della vecchia struttura rimane un acquerello dipinto da Giacinto Gigante nel 1840.
Nel 1972 fu intitolata anche a Maria Santissima della Libera[2], mentre nel 1990 furono effettuati altri lavori di restauro che portano alla luce un pavimento di epoca romana in opus signinum ed un tratto di muro in laterizio del V secolo: tuttavia non si è definito se questi ritrovamenti facessero parte della chiesa o di edifici preesistenti prima della costruzione del tempio

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