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12/10/2005 - E la Finanziaria colpisce
la scuola e l'Università
IL CASO Prendono posizione Cgil e «Sinistra
Giovanile»
«Università e ricerca le più colpite
dalla Finanziaria che mantiene il blocco delle assunzioni (previsto
anche nel 2007) e taglia ulteriormente le risorse. Il taglio del
40% delle assunzioni di contratti a tempo determinato e co.co.co.
porterà al blocco totale del funzionamento delle Università
e degli Enti di Ricerca». La denuncia è della Flc (Federazione
dei lavoratori della conoscenza) della Cgil. Nella sua nota, il
segretario provinciale Paolo Peluso cita i risparmi previsti dal
Tesoro: sui costi dei tempi determinati negli enti di ricerca 55.355.396
euro e nelle Università 82.208.447 euro. Per i co.co.co.,
invece, il risparmio previsto negli enti di ricerca è di
euro 33.312.153 euro e nelle Università 125.193.467. «Le
risorse delle scuole saranno ridotte in proporzione. Né sono
previste risorse per i rinnovi contrattuali, un attacco - dice Peluso
- al ruolo del sindacato e alla contrattazione. L'unico stanziamento
previsto per la scuola riguarda la messa a regime del funzionamento
degli appalti di pulizia, sprecando denaro pubblico con la conseguenza
di limitare la funzionalità delle scuole, confermare la riduzione
di organico e aumentare il precariato, invece di stabilizzare i
lavoratori precari impegnati negli appalti e rendere più
funzionali i servizi nella scuola». Ed ancora: sono previste
norme che di fatto modificano o addirittura abrogano precedenti
norme contrattuali, vengono impediti incrementi dei fondi per la
contrattazione integrativa fermata all'importo del 2004, non si
tiene conto degli accordi stipulati nel 2005 la cui esecutività
è ora a rischio. Abrogate le indennità di trasferta
e missione. «Tutto ciò - commenta il sindacalista -
avrà pesanti ricadute sulla qualità del lavoro nelle
scuole come già oggi è evidente anche nelle scuole
di Taranto dove l'assistenza all'handicap, i servizi, le attività
aggiuntive sono messe a rischio dalla carenza di personale, in particolare
di sostegno e collaboratore scolastico». Sotto accusa anche
la legge di riforma della ricerca approvata recentemente in Senato.
La «Sinistra Giovanile» - in una nota a firma del segretario
provinciale Francesco Parisi - guarda con attenzione alla settimana
di protesta indetta negli atenei e si augura «che l'indignazione
verso questa riforma penetri anche nelle sedi universitarie tarantine».
La riforma segna - ad avviso della «Sinistra Giovanile»
- la definitiva precarizzazione del mondo della ricerca con l'eliminazione
della figura del ricercatore e la sostituzione del contratto a tempo
indeterminato con un contratto a termine. Ancor più grave
la mancanza di copertura finanziaria della riforma che costringerà
le Università pubbliche a rinunciare ad investire sulla ricerca
e sui ricercatori, mentre «le Università private diventeranno
sempre più appetibili». Infine, del taglio dei posti
di sostegno a Taranto discuteranno giovedì prossimo i consiglieri
regionali Borracino e Pentassuglia (Comunisti Italiani e Lista Florido)
con il direttore regionale Fiori. M.R.G.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
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