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21/10/2005 - Arretrati? Nelluovo anziché
sotto lalbero
Le verifiche di bilancio in corso e la manovrina
del Governo per la riduzione della spesa pubblica stanno determinando
il rischio concreto che per qualche comparto è ormai
certezza che gli arretrati stipendiali per il secondo biennio
economico 2004-2005, anche se contrattualmente già definiti
da accordi sindacali, vengano corrisposti a primavera anziché
a dicembre.
Il rinvio è certo per i contratti pubblici
non ancora chiusi (esempio, quello degli Enti locali) ed è
quasi certo per ministeriali e sanità, anche se siglati recentemente
dagli accordi intervenuti tra Aran e sindacati di categoria.
Per la scuola - come risulta da voci raccolte negli
ambienti del Tesoro - si sta facendo il possibile per scongiurare
questo rischio, ma le probabilità di assicurare la corresponsione
degli arretrati a dicembre sembrano ridotte al lumicino.
In ogni modo ben hanno fatto a settembre i sindacati
della scuola a cercare di chiudere le trattative di rinnovo senza
perdere tempo in approfondimenti e dettagli, come se sentissero
incombente la minaccia di blocco. E così, dopo due settimane
di trattativa, infatti, laccordo-lampo era stato siglato:
pochi e subito, come si dice.
Dopo lintesa tra Aran e sindacati laccordo,
prima di diventare contratto vero e proprio, prevede due passaggi:
lok del Governo e la registrazione da parte della Corte dei
Conti.
Ma, come si vede, anche se la procedura di approvazione si concludesse
positivamente e a breve, potrebbe non bastare e gli arretrati, comunque,
sarebbero corrisposti dopo.
Fonte: tuttoscuola.com giovedì 20 ottobre
2005
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