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ANACAPRI (NA): la storia e le bellezze dei luoghi rendono l'isola irresistibile

Anacapri, ovvero Capri di sopra, così come l'avevano soprannominata i greci. Questo splendido borgo, che oggi costituisce un comune a sé stante, è parte integrante dell'isola. Abitata fin da epoca romana, come testimoniano numerosi resti, Anacapri ebbe il suo periodo di massimo splendore fra Ottocento e Novecento, quando divenne un ambito "buen retiro" per artisti di tutta Europa, che qui venivano a trascorrere delle felici vacanze e a trovare ispirazione.

Nella zona, denominata Capodimonte, c'era la porta d'accesso medievale di Anacapri. Questo infatti era il punto d'arrivo degli interminabili gradini della Scala Fenicia, la strada che collegava La Marina Grande di Capri con Anacapri. La spettacolare scalinata ha origine greca, ed è stata realizzata in parte scalpellata nella roccia e in parte con riporti in pietra viva.

Poco distante, Villa San Michele, dimora dell'illustre medico svedese Axel Munthe dal 1896 al 1910. Situata a 327 metri sul livello del mare, domina la costa regalando delle visioni indimenticabili. Sorge sui resti di una villa romana e, a ricordare questa origine, è stata trasformata in museo di arte antica e oggi custodisce importanti reperti di epoca romana, etrusca ed egizia. Più visibili i resti di un'altra residenza romana, Damecuta. Voluta dall'imperatore Tiberio, è stata riportata alla luce proprio grazie all'interessamento di Axel Munthe.

Anche all'interno della meravigliosa Grotta Azzurra si trovano i segni del passaggio dei romani. Nel lato sudoccidentale si trova una piattaforma che serviva da approdo e che è stata spianata artificialmente dai romani. Resti di statue romani sono state recuperate nel passato, dal fondo della grotta. La Grotta Azzurra è senza dubbio uno dei simboli dell'isola. Un spettacolo naturale, di luci e rifrazioni che ogni anno affascina i vistatori provenienti da tutto il mondo.

A difendere Anacapri dalle incursioni dei Saraceni, il Castello Barbarossa, costruito fra il X e il XII secolo, con pianta quadrata e due massicce torri. Una torre cinquecentesca nota per una curiosa leggenda caratterizza invece la Casa Rossa. Il generale americano MacHowen la fece edificare per ritirarsi dopo la guerra civile del suo paese. Nella costruzione la torre a base quadrata venne inglobata nell'abitazione.

Meravigliosa anche la barocca Chiesa di San Michele Arcangelo (1698-1719), edificata per iniziativa del vescovo Michele Gallo di Vandenejnde accanto al preesistente complesso monacale delle suore teresiane. Da non perdere una visita all'interno per ammirare lo splendido pavimento maiolicato che rappresenta Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre. Altro pregevole luogo di culto di Anacapri è Chiesa di Santa Sofia, la più grande del paese. Edificata nel 1510, e si presenta all'interno con una volta a botte e due cappelle laterali, frutto di un rimaneggiamento del Seicento.

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