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CAPPADOCIA (AQ): la porta abruzzese del Parco dei Monti Simbruini

Cappadocia è una caratteristica località della Marsica, situata a 1108 metri sul livello del mare.
Porta abruzzese al complesso naturalistico del Parco dei Monti Simbruini, è uno dei tanti comuni abruzzesi sorti tra la frescura e le bellezze naturali dell’Appennino, ed è adagiato sulle pendici del Colle Secco, dal quale si ammira l’incantevole panorama della Valle del Liri.

Il visitatore che giunge a Cappadocia, non può non restar colpito dal paesaggio che gli si offre alla vista, ovunque circondato e dominato dal verde dei fitti boschi di faggete e castagni, sostituito dal bianco della neve durante la stagione invernale.

Ad appena un’ora di automobile da Roma si può raggiungere un luogo bellissimo, immerso in una natura intatta e incontaminata, circondato da montagne e fitti boschi (con il Grifone che di tanto in tanto spicca il volo dal Monte Arunzo e volteggia maestoso nel cielo), da fiumi e sorgenti, e caratterizzato dalla presenza di un’aria fresca e salubre, lontano dai ritmi caotici, dai rumori e dall’inquinamento delle città.

Contatti: Comune di Cappadocia – Tel 0863/670117- 670178 – Fax 0863/670232 – Web: comune.cappadocia.aq.it








Tra storia e cultura: Sempre nei pressi di Cappadocia sgorgano le sorgenti del fiume Liri, ed a circa 10 km c’è il comune di Tagliacozzo, centro di una certa importanza storica, nei pressi del quale nel 1268 avvenne la celebre “Battaglia di Tagliacozzo”, che segnò la sorte del sedicenne Corradino di Svevia, nipote di Federico II, e portò alla definitiva vittoria ed egemonia angioina sul Regno delle Due Sicilie.
La celebre battaglia è ricordata anche da Dante nel XXVIII canto dell’Inferno della Divina Commedia: “…là da Tagliacozzo, ove senz’arme vinse il vecchio Alardo…”.
Sempre a Tagliacozzo, nella Chiesa del ‘300 di S. Francesco, in un’urna sono conservate le spoglie del Beato Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco. Da non perdere il bellissimo affrescato chiostro medievale, addossato alla chiesa.

Nei pressi di Cappadocia si possono visitare numerose grotte, le più celebri delle quali sono la Grotta di Beatrice Cenci, e la Grotta Cola nei pressi di Petrella Liri (Frazione di Cappadocia).
Il Comune di Cappadocia si estende fino a comprendere anche tre Frazioni, la già citata Petrella Liri, il paese di Verrecchie, e Camporotondo di Cappadocia, noto per gli impianti di risalita che consentono di praticarvi lo sci e gli sport invernali.

Le Grotte di Beatrice Cenci: Le Grotte di Beatrice Cenci devono il nome alla nobile romana, fatta giustiziare l’11 settembre 1599, per parricidio e poi assurta al ruolo di eroina popolare.
La leggenda vuole che la giovane sia stata uccisa a Petrella Liri (più probabilmente fu invece imprigionata nel palazzo di famiglia che si trovava in località Petrella Salto).
All’interno della grotta, ci si trova immersi in una cavità ricca di stalattiti e stalagmiti. Uno scenario fiabesco. Si aprono grandi saloni dove sin dal Neolitico vivevano i primi uomini e di cui ancora oggi si conservano le testimonianze. Lo scenario esterno è tipico dei Monti Simbruini, ricchi di lussureggiante vegetazione. Vai alla pagina dedicata alle Grotte di Beatrice Cenci.

Eventi: A Cappadocia il 15 ed il 16 agosto una processione (dedicata alla Madonna dell’Assunta e a Sant’Antonio il 15, e alla Madonna dell’Addolorata e a San Rocco il 16), attraversa le vie ed i vicoli suggestivi del paese. Nella processione del 16, dove insieme a San Rocco si celebra la Madonna Addolorata vestita di nero, è usanza che tutte le donne che sfilano accanto alla statua di Maria indossino abiti neri. Questa caratteristica rende ancor più suggestiva la processione. Queste due date sono un occasione di festa che tengono in fermento tutto il paese, durante le quali suona la banda musicale e si svolgono numerose iniziative, dalla tombola in piazza, ai giochi per bambini, all’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria, fino all’intrattenimento musicale che si protrae fin oltre la mezzanotte sul palco che viene allestito nella piazza principale del paese, una piazza molto capiente dove chiunque può cimentarsi in danze e balli di gruppo, trascorrendo ore in allegria. Il tutto è organizzato dalla Pro Loco, che ha cura di organizzare anche varie sagre e festa, tra le quali quella della castagna e quella della “panuntella” che si svolgono a novembre.

Nei boschi che circondano il paese, inoltre, in molti si cimentano nella raccolta dei funghi (attività consigliata, però, soltanto a coloro i quali sono veramente esperti!)



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